venerdì 3 maggio 2013

Criteri di antinomie tra le fonti. Spiegate con l'ausilio di One Piece


Nel diritto, per risolvere le antomie tra le fonti di produzione esistenti nell'ordinamento giuridico, ci si rivolge a tre principali criteri che determinano quale legge deve prevalere sull'altra, dal diverso contenuto.

Questi tre criteri sono:
1) Il criterio gerarchico
2) Il criterio di competenza
3) Il criterio cronologico

Per capire il loro funzionamento, ci affidiamo, come sempre in questo sito, a degli esempi pratici.

In quest'occasione, prendo in prestito il mondo di one piece (celebre manga/anime in Italia come in Giappone ed in ogni altra parte del mondo). In esso, la marina è ordinata per gradi. Il ruolo più alto di tutti lo rappresenta il grande ammiraglio. Seguito dai tre ammiraglio e dai vice ammiragli e così via.

Nel diritto esiste anche una gerarchia tra le fonti di produzione. Sulla punta più alta della piramide, si colloca la Costituzione, seguita nell'ordine: dalle leggi costituzionali, dai regolamenti comunitari, dalle direttive comunitarie, dalle leggi ordinarie, decreti legge e legislativi, dagli statuti regionali, dalle leggi regionali, dai regolamenti e dalle consuetudini.

1) Se la marina, nel mondo di One Piece, è chiamata a prendere una decisione su una questione che presenta delle divergenze d'opinione e non una linea chiara ed unanime da seguire. Le parole del grande ammiraglio, rappresenteranno l'azione da compiere, in sua assenza, valgono quelle degli ammiragli, in loro assenza, quelle dei vice ammiragli e così via. In diritto in funzionamento è identico, se la disciplina è dettata dalla costituzione, varrà quel contenuto in essa, se no si andrà alla fonte successiva, gerarchicamente superiore.

2) In One Piece, uno dei tre ammiragli può avere precise competenze, contrallando determinati territori ed esercitando su di essi la proprio influenza, conoscendone meglio le dinamiche, possedendone una maggior conoscenza. Il diritto, in maniera speculare, affida a determinate discipline, tutela particolari, con le norme più competenti che prevalgono sulle altre.

3) Se non si possono applicare i due criteri precedenti, in One Piece, tra pari grado, si può far affidamento sull'anzianità. In diritto stavolta vale il contario, con la norma più giovane, più recente, che prevarrà su quella precedente, risultante probabilmente anacronistica.

Norma giuridica e art.3 della costituzione. Spiegate con l'ausilio di Balotelli



La norma giuridica, per esser considerata tale, deve presentare 6 caratteristiche principali:
1) Statualità
2) Precettività
3) Imperatività
4) Carattere sanzionatorio
5) Generalità
6) Astrattezza

Come precisato nella presentazione, non saranno fornite le varie (e spesso noiose) definizioni giuridiche, ma ci limiteremo a farle comprendere in maniera più semplice ed elementare, in basi a degli esempi pratici.

Per la norma giuridica, basti pensare a Mario Balotelli. Più che come calciatore, per un evento che lo ha coinvolto.

AVVENIMENTO: Balotelli, alle 3:30 di notte ha nettamente superato, con la sua auto dai vetri oscurati, il limite di velocità imposto sulla strada che stava percorrendo. Scoperto dalla polizia è stato sanzionato per 380€.

In questo avvenimento ci sono le 6 caratteristiche che determinano una norma giuridica.
La polizia ha potuto sanzionare Balotelli:
1) eseguendo una norma imposta da un organo che ha diritto a porla in essere (lo Stato su tutti)
2) la norma imponeva un preciso divieto (non superare il limite di velocità, non oscurare i vetri)
3) il rispetto delle norme poste in essere deve essere preciso, non potendose discostare di nulla.
4) conseguenza una sanzione (380€ da dover pagare per Balotelli in questo caso)
5) tutti i soggetti dell'ordinamento devono rispettare le norme imposte (Balotelli compreso)
6) la norma non specifica nel dettaglio la situazione. Essendo infinite ed imprevedibile, si limita a descriverne i caratteri generali, delegando ai magistrati il compito di interpretarle qualora servisse.


Attraverso l'articolo 3 della costituzione, possiamo comprendere la differenza tra eguaglianza formale e sostanziale:

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

La prima parte di quest'articolo, evidenzia l'eguaglianza formale. Restando con Balotelli come esempio e mettendolo a paragone con un disoccupato che versa in situazioni economiche contrapposte al giocatore del Milan, la legge non farà alcuna distinzione tra i due dal punto di vista formale.

Dal punto di vista sostanziale queste differenze invece esistono. Con la Repubblica impegnata a limitare le differenze economiche, chiamando i soggetti con maggiori disponibilità a contribuire maggiormente. Con Balotelli che verserà maggiori quantitativi in denaro allo Stato, rispetto a quanto farà il disoccupato che abbiamo preso in considerazione.

Diritto privato pratico: Presentazione



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Per aiutare la comprensione del diritto privato, questo sito si pone come strumento di immensa utilità. Capire i concetti, attraverso degli esempi pratici, è da sempre un metodo formidabile, che evita di imparare definizioni noiose e complicate a memoria, arrivando al significato, facendolo proprio e riuscendo così a ricordarlo con meno fatica.